I 24 GRANA nascono a Napoli a metà degli anni ’90, anni caratterizzati da un grande fermento sociale e culturale, accompagnato dal movimento musicale che trova la sua migliore espressione nelle posse e nel dub.
Il nome del gruppo si ispira alla moneta in uso nel regno di Ferdinando d’Aragona, moneta povera, a sottolineare tanto il legame con la tradizione artistica partenopea quanto la vicinanza a una cultura che al denaro dà poco valore. La formazione si stabilizza nel 1996 quando, a Francesco, Nando e Renato, si affianca Giuseppe, portando con sé l’ispirazione psychedelic-blues che si affianca alla propensione rock-new wave dei primi.
La musica dei 24 Grana trae spunto e si ispira a molti stili, dal dub al rock, dal pop alla new wave, dalla musica elettronica al blues e alla psichedelia, con la canzone d’autore a fare da trait d’union. A rendere difficile l’inquadramento della band in uno stile ben definito è la pulsione al cambiamento, il rifiuto di presentarsi uguali a se stessi che contraddistingue i 24 GRANA fin dai loro esordi.
Da sempre l’attività live è al centro della vita artistica dei 24 GRANA e li ha portati a suonare in molte centinaia di concerti in tutta Italia, ma anche in Europa (Inghilterra, Spagna, Francia, Svizzera, Slovenia), in Giappone e negli USA.
Da gennaio 2010 il bassista della band, Armando “Nando” Cotugno ha deciso di mettere in stand-by la sua attività col gruppo: in studio a Chicago, per il nuovo album, ha lavorato Alessandro Innaro (che, oltre ad essere il bassista degli Epo, ha collaborato cin Marina Rei, Libera Velo, Mbarca Bentaleb…).